” Stupido e gretto è colui che pensa che la corsa sia solo un atto fisico, dello spostamento delle masse. Il correre è arte della meditazione, della conoscenza di se e dell’esplorazione dell’animo umano; (…) di rottura della dicotomia fra essere umano e natura.
Come si può essere così volgari da ridurre tutto questo ad esercizio ginnico? “
( L.V. 1956 )
Su quanto scritto sopra e su tutto il resto mi ci riconosco appieno. [*]
Gennaio 19, 2007 at 10:18 am
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